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La tolettatura del canarino

Chi alleva canarini, sopratutto se alleva determinate razze come ad esempio i gloster, prima o poi deve provvedere alla tolettare i propi canarini.

In pratica le operazioni da svolgere sono semplici ma vanno eseguite con estrema attenzione e i rapidamente al fine di non ferire il canarino, e stressarlo il meno possibile essendo quei momenti spavantato per il semplice fatto di essere stato preso e tenuto in mano.

L'unico attrezzo che dovremo avere a disposizione e' un paio di forbici, non troppo grandi e sopratutto ben affilate, se possibile con le punte arrotondate.

Consiglio di eseguire le operazioni di tolettatura in un ambiente ben illuminato e sopratutto con la possibilita' di guardare il canarino in controluce.

Le principali operazioni sono il taglio delle unghie ed il taglio delle piume. Quest'ultimo si effettua solo su determinate razze a piumaggio folto e/o con ciuffo.

Le unghie

Qualsiasi sia la razza allevata, prima o poi, bisognera' ricorrere al taglio delle unghie. Queste crescono visibilmente, non avendo il canarino in gabbia la possibilita' di consumarle come avviene in natura.

L'operazione e' di per se semplicissima,  ma bisogna porre attenzione in quanto l'unghia e' vascolarizzata e quindi, se tagliamo per errore il vaso sanguigno, feriamo il soggetto che sanguinera'.

In caso di incidente, sara' sufficiente della carta di qualsiasi genere (possibilmente igienica ovvero di quotidiano NON LA PARTE STAMPATA ) bagnata con disinfettante, da applicare sul taglio. L'emorraggia cessa quasi immediatamente (tenendo ferma la parte ferita) Dopo una decina di minuti verificare che il sanguinamento sia terminato e procedere al distacco della carta inumidendola con disinfettante o in mancanza con acqua. In commercio comunque sono reperibili degli antiemorragici anche se carta funziona egregiamente

Per evitare questo inconveniente, basta osservare l'unghia in controluce e sara' evidente la vena (zona rossa) e la parte non irrorata (zona bianca). A questo punto si procerera' al taglio, che va eseguito in modo netto in modo da non sfaldare l'unghia, e posizionando le forbici ad angolo acuto tagliando dall'altro verso il basso in modo da formare una punta che naturalmente e' presente nel canarino.

 

 Esempio di unghia da tagliare

Le piume

Per quanto riguarda il piumaggio, il discorso e' diverso e va affrontato solo per alcune razze.

Lo scopo e' quello di facilitare il canarino nelle sue funzioni e quindi andra' operata in due momenti diversi.

Allevando canarini con piumaggio abbondante come ad esempio i gloster, bisogna controllare a fine muta se i ciuffi, o le sopracciglia nei soggetti consort, sono troppo abbondanti e impediscono al canarino di avere un buon campo visivo, cosa che lo rende piu' impacciato nei movimenti e nei rapporti con i suoi simili.

A tal fine provvederemo a tagliare la parte eccessiva del piumaggio facendo molta attenzione a non ferire la bestiola e a non lasciare mezze piume che potrebbero diventare pericolese procurando maggior danno.

In periodo pre accoppiamenti, procederemo al taglio delle piune del sottocoda in modo da facilitare le unioni.

Alcuni esperti allevatori procedono anche alla riduzione delle piume della cloaca, ma sopratutto per chi si cimenta per le prime volte in queste operazioni, consiglio vivamente di evitare accuratamente di tagliare le piume cloacali, essendo esse di fondamentale importanza nell'accoppiamento.

procederemo quindi a sfoltire solo le piune laterali lasciando cosi' piu' esposta la cloaca.

Consiglio di soffiare ripetutamente sulle piume mentre si procede al taglio, in modo da eliminare quelle gia' tagliate e contestualmente avere un colpo d'occhio piu' chiaro dello stato di fatto.

 

 Esempio di taglio piume