Regole di base per allevare bei soggetti

Leggendo vari di articoli sui canarini, spesso ho riscontrato una affermazione secondo e non troppo veritiera e cioe' che da campioni, difficilmente si ottengono altri campioni.

Questa teoria e’ a mio giudizio errata, se consideriamo che il soggetto campione, ha un corredo cromosomico che lo rende tale, e' quindi capace di trasmetterlo alla prole.

Certo, e’ necessario assortire la coppia considerando tutti gli aspetti non solo fenotipici ma anche genotipici.

Oltre quindi ad accoppiare soggetti dei quali conosciamo bene il patrimonio genetico (ereditato da genitori, nonni ecc.) per ottenere buoni soggetti, bisogna a mio avviso avere delle accortenze che miglioreranno ulteriormente l’aspetto e la salute dei ns. piccoli amici.

 La prima cosa da curare, a mio avviso, e’ l’alimentazione. Questa, soprattutto in periodo di muta,  dovra’ essere ben bilanciata (con semi il piu’ freschi possibile) e soprattutto integrata con frutta, verdura e ortaggi.

Questi, contenendo carotenoidi  e vitamine, doneranno  al piumaggio un colore piu’ naturale e caldo.

Possono essere tranquillamente fornite carote, spinaci, zucchine, albicocche, pomodori, meloni e peperoni, oltre alla consueta mela avendo cura di eliminare gli avanzi trascorse alcune ore, soprattutto nel periodo caldo, essendo cibi freschi e umidi.

Somministrare anche un buon pastone  proteico (17-20%) e calorico (10-12%)

Attenzione pero’ che questo tipo di alimentazione potrebbe far ingrassare troppo i canarini e quindi creare problemi in fase di accoppiamento e, se esposti in gare, anche subire penalizzazioni.

Per evitarlo, somministrare la suddetta alimentazione al max a giorni alterni.

 Altro elemento importante per avere dei bei soggetti e’  l’igiene

L’igiene se ben curata, oltre a diminuire drasticamente le possibilita’ di malattie, conferira’ al canarino un piumaggio pulito serico e lucente.

Per ottenere tutto questo la ricetta e’ semplice: fornire frequentemente il bagno (soprattutto in muta) aggiungendo in acqua aceto oppure bicarbonato.

Infine, per i piu’ fanatici e’ possibile fornire ai canarini di tanto in tanto anche un bagno con poche gocce di glicerina che doneranno un aspetto molto lucente. La cosa questa volta avra’ solo un vantaggio estetico (spesso e’ usata per i canarini esposti in gare) ma anche in casa, godersi  un canarino con un bel piumaggio e’ certamente una soddisfazione.

Non bisogna dimenticarsi pero’ che alleviamo uccelli, i quali hanno tra le loro prerogative, il volo.

Certo in natura, essendo il volo molto dispendioso energeticamente, viene utilizzato soprattutto per procurarsi cibo e per sottrarsi ai pericoli.

 In gabbia pero’ il discorso cambia radicalmente. Nella loro dimora infatti i canarini hanno a disposizione, e senza competizione, tutto il necessario e quindi, bisogna permettergli di esercitarsi al volo ponendoli in gabbie piu’ grandi possibile o meglio ancora in voliere.

Ricordiamo che per i canarini non e’ fondamentale l’altezza della gabbia quanto la lunghezza, avendo un volo soprattutto orizzontale.

L’esercizio fisico quindi, mantenendo allenato e sano  il canarino e’ certamente tra i fattori principali per ottenere campioni e cove soddisfacenti

 

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