Le fasi dalla formazione della coppia allo svezzamento dei novelli

La formazione delle coppie per le successive cove, e’ un momento molto atteso e preparato mentalmente per tutta la durata del periodo di riposo dei riproduttori.

Ogni allevatore pensa a come accoppiare i propri canarini per selezionare sempre meglio il suo ceppo e per ottenere quelle qualita’ tanto agognate.

Vediamo in breve quali sono le fasi dalla formazione delle coppie al successivo svezzamento dei pulcini.

La prima cosa da fare, avendo gia’ posizionato le coppie in una gabbia da cova (magari separandole all’inizio in modo da farli abituare l’un l’altro senza le classiche schermaglie di conoscenza) e’ quella di fornire il nido ed il materiale per l’imbottitura.

Dopo due o tre giorni il maschio tentera’ di accoppiarsi con la femmina e questi tentativi potrebbero in alcuni casi durare anche qualche giorno se la femmina non e’ ancora pronta.

I primi segnali della maturazione della femmina sono  l’avvicinarsi frequentemente al nido e il giocare con il materiale per l’imbottitura da li a poco avverra’ certamente l’accoppiamento e la femmina iniziera’ a costruirsi il nido.

Se non e’ capace di costruirlo potremmo aiutarla, ma in genere le canarine,  tendono a disfare il nido preparato dall’allevatore  e a ricostruirlo nel modo che a loro appare migliore.

Da quando il nido e’ pronto a quando apparira’ il primo uovo in genere trascorrono altri due o tre giorni.

Bisogna controllare tutte le mattine il nido per verificare la presenza delle uova (in genere la femmina depone di buon mattino) e nel caso con molta cautela procedere alla sostituzione dell’uovo.

Le uova solitamente vengono deposte una al giorno, ma puo’ succedere anche frequentemente, che la femmina salti un giorno tra una deposizione e la successiva. Nulla di grave.

Nel frattempo avremo avuto cura di sostituire giornalmente le uova  deposte.

Alla deposizione dell’ultimo uovo (in genere il 4° ma il numero varia da soggetto a soggetto ) si sostituiscono le uova finte con quelle vere.

Noteremo la femmina intenta alla cova ferma nel nido e se il maschio e’ un buon imbeccatore lo vedremo portare del cibo alla femmina.

Dopo 7 giorni dall’inizio della vera cova (da quando abbiamo messo le uova vere) bisognerebbe eseguire la speratura.

Questa e’ una semplice operazione da operare pero’ con la massima cautela.

Il sistema migliore a mio avviso e’ quello di procurarsi una piccola torcia e avvicinandola all’uovo verificare se la luce lo trapassa o se invece, come speriamo, intravediamo qualcosa di rosso magari piccoli filamenti.

Se le uova sono tutte bianche probabilmente qualcosa non ha funzionato. Se non siamo esperti, prima di gettare le uova pero’ attendere ancora un paio di giorni e rieseguire la speratura.

Se le uova sono piene invece nel giro di una settimana dovremmo vedere i pulcini (in tutto la cova dura circa 14 giorni ma puo’ variare a seconda della temperatura e dell’umidita’).

Il primo giorno la femmina non imbecca i piccoli ma bisogna vigilare per controllare che vengano successivamente nutriti.

Attenzione molte femmine sono gelose dei pulcini e in presenza di estranei non li imbeccano, procediamo quindi con la massima discrezione.

Nel giro di poco tempo i piccoli inizieranno a mettere le piume e poco dopo ci capitera’ di vederli sul bordo del nido e magari troveremo quelli piu’ intraprendenti sul fondo della gabbia.

In questa fase bisognera’ vigilare sui piccoli perche’ il padre se particolarmente focoso, potrebbe tentare di  indurre la femmina ad un nuovo accoppiamento anche buttando i piccoli dal nido e in casi piu’ gravi arrivando ad uccidere la prole. Nel caso separare il padre e lasciare alla madre il compito di svezzare i pargoli.

Dopo circa venti giorni dalla nascita i piccoli saranno fuori dal nido e inizieranno a cibarsi da soli ma saranno ancora imbeccati dai genitori.

A questo punto bisogna fornire nuovo materiale per il nido altrimenti, essendo forte l’istinto della riproduzione,   i piccoli potrebbero essere deplumati (pica) per costruire il nuovo nido.

Attenzione quando separeremo i giovani dai genitori, assicuriamoci che almeno all’inizio possano ricevere imbeccate dai genitori. Infatti, anche se i grandi saranno intenti alla nuova cova, il padre in genere continuera’ ad imbeccare i piccoli attraverso le sbarre della rete di separazione.

E’ buona norma trascorsa ancora una settimana, posizionare i novelli in voliera in modo che possano irrobustirsi. Un suggerimento e’ quello di lasciare con i giovani un maschio adulto (magari il maschio della coppia la cui femmina abbia gia’ deposto almeno il 3° uovo)  in modo che possa servire da esempio agli altri e all’occorrenza possa ancora imbeccare qualche novello ritardatario.

Nel frattempo le nostre coppie avranno gia iniziato la seconda cova.

Consiglio di non stressare i riproduttori con piu’ di due o al massimo tre 3 covate annue.

 

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