Allevare allo stecco

 

Capita purtroppo che qualche canarina non sia proprio una brava mamma e non imbecchi a sufficienza i propri piccoli.

Altra possibilita' e' quella di allevare un canarino riducendo o eliminando del tutto la paura che ha dell'uomo, al fine di poterlo tenere liberamente in appartamento un po' come si fa con i pappagalli.

In entrambi i casi bisogna provvedere alla sua alimentazione cosa che diciamolo preventivamente non e' del tutto semplice soprattutto per il tempo che bisogna dedicargli.

E' bene considerare che se ricorriamo all'imbecco manuale a causa di abbandono, prima di alimentare il pullo bisognera' procedere a riscaldarlo ed a reidratarlo. In ipotermia il piccolo potrebbe non essere in grado di deglutire

Tranne il giorno della nascita in cui il pullo resta praticamente digiuno, vai considerato che il canarino nei primi giorni  ( almeno 15 )  mangia ogni  due ore circa  ma come riferimento bastera' guardare il gozzo e imbeccarlo quando e' vuoto

in attesa dell'imbecco

imbeccata

collo dopo l'imbeccata

Qualunque sia il motivo che ci induce a vivere questa avventura le istruzioni seguenti potranno tornare utili:

Occorre procurarsi:

-   1 siringa da insulina da usare nei primi giorni   

-   1 siringa normale per quando crescera'

-    cous cous

-    acqua minerale naturale

Procedimento:

preparare il cous cous con acqua naturale (l'acqua va preventivamente riscaldata in modo che alla fine del procedimento il preparato risulti tiepido)

frullarlo per renderlo tipo pappetta

i primi giorni il composto dovra' essere quasi liquido poi, con il passare dei giorni si somministrera' piu' denso

verso il quindicesimo giorno si puo' aggiungere all'impasto un po di uovo sodo, o savoiardo senza esagerare per fornire un po di proteine.

conservare il cous in frigo o prepararlo fresco ogni giorno  (logicamente prima di fornirlo, va riscaldata la quantita' necessaria)

l'ultima imbeccata la sera al pił tardi possibile in modo che possa trascorrere la notte con il gozzo pieno e non abbia fame

se il piccolo non e' in gabbia con i genitori che comunque provvedono a tenerlo al caldo, bisogna provvedere con pezzette di lana o meglio con una lampada, in questo caso pero' bisogna stare attenti alla distanza e a schermare la luce in modo che il piccolo possa dormire

Infine, per evitare che il canarino crescendo assimili dai genitori i normali comportamenti e quindi acquisisca la naturale paura nei confronti dell'uomo,  verso i 10 giorni, bisogna isolarlo e tenerlo da solo in altro ambiente. Si rischia altrimenti che il piccolo crescendo inizi a rifiutare le imbeccate non accettando piu' la siringa e se la cosa avviene troppo presto, prima cioe' che il piccolo possa mangiare da solo si rischia di vanificare il lavoro fatto e sopratutto, se i genitori non intervengono, di perdere il piccolo.

Si ringrazia Tex per il contributo alla realizzazione di questa pagina

 

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